Punto cuore è la mia famiglia. Mi ha ridato la mia identità in quanto cittadina partenopea. Mi ha ridato la dignità di ‘poter essere’ me stessa, in tutte le parti che mi compongono. Mi ha ridato la dignità della mia città e dei miei vicini di casa, mi ha ridato la dignità dei miei amici e dei miei genitori. Mi ha ridato l’identità. Ha dato una possibilità di dignità al mio essere nella vita, ha dato dignità e valore ai miei desideri profondi e più nobili. Mi ha ridato un’umanità più vera e quindi più prossima. L’avevo dentro di me ma io non lo sapevo.

Non so se è chiaro per voi che leggete quanto scrivo. Ma per esempio adesso è da molti mesi che non dò mie notizie al pc di Napoli. Ma ogni giorno c’è un forte pensiero a coloro che fanno parte della mia identità, l’identità più alta e più profonda di me. Quella che solo loro colgono e a cui solo a loro sono libera di mostrare. Per me, io sono la figlia di alcuni di loro, la figlia spirituale e qualsiasi cosa accada, qualsiasi evento possa accadere, io sarò sempre loro figlia.

Mi hanno aperto gli occhi a guardare meglio le persone, semplicemente più vicino. Questa caratteristica era dentro di me ma non sapevo di averla fino a quando non mi hanno mostrato loro, e quando li ho visti amare, mi sono riconosciuta come bisognosa di quell’amore e allo stesso tempo loro sorella, in questo modo di amare. Tanto semplice, tanto piccolo, fragile, cosi spontaneo quasi e ovvio! che mi sono riconosciuta in loro.

Posso ben dire che il Signore stesso mi ha aperto il cuore e gli occhi tramite loro ed io per questo sono per sempre legata a loro, sono la mia famiglia. E’ semplice.

Cesare mi ha chiesto di scrivervi cosa pc è per me, ma le parole rimbalzano tutto il vissuto, tutto il cuore, l’amore, tutta la razionalità, la logica che l’esperienza di amicizia avuta con loro. Io mi sento parte di pc, non separtata. Mi sembra strano dire che c’è un noi e un loro, perchè tutti gli amici i pc sono pc.

Ringrazio Maria SS del suo dono.

Cari saluti

M.A.