Ciao a tutti,

mi chiamo M.R.D.B., ho 27 anni e, laureata da quasi un anno, sono una praticante avvocato.

Quando mia sorella, Francesca, mi ha chiesto di scrivere questa lettera sono rimasta un po’ perplessa. In realtà quando mi ha scritto un messaggio su whatsapp, lei che è dall’altra parte del mondo, “ti chiamo un attimo” pur non essendo il suo giorno libero, io e mamma ci siamo spaventate pensando fosse successo qualcosa.

Come dicevo mia sorella si trova dall’altra parte del mondo perché volontaria di Punto Cuore. Sono stati lei e Luigi che, per la prima volta, mi hanno parlato di quest’associazione, per me tanto sconosciuta, e mi hanno fatto conoscere persone che, pur di stare al servizio del prossimo, sono disposte a lasciare casa e famiglia, a trasferirsi in un nuovo Paese e, soprattutto, a svolgere la loro missione in un quartiere tanto malsano e difficile quanto ricco di storie ed esperienze diverse.

Ho conosciuto alcuni dei bambini che, seppur piccoli, hanno tanto da insegnare: il senso di protezione per un fratello più piccolo o la gioia per le piccole cose come ricevere un regalo da scartare a Natale….loro che vogliono sentirsi grandi ma che dimostrano la loro tenera età quando, venuti a casa mia, hanno chiesto di guardare i cartoni animati o hanno attaccato le figurine sull’album dei giocatori del Napoli.

Non so quanti di questi bambini riusciranno a “salvarsi” dalla loro realtà difficile ma so con quanto impegno e dedizione i volontari svolgono la loro missione e, ancor più sono consapevole di questo, quando chiedendo a uno di loro “cosa vuoi fare da grande” lui, spiazzandomi, mi ha risposto “il pompiere o l’avvocato”.