TESTIMONIANZA

 

Ciao, mi chiamo EE.M., ho 42 anni, sono single, vivo ad Afragola (Napoli) e lavoro come impiegata amministrativa presso una Lavanderia Industriale in un paese vicino.

Ho conosciuto Punto Cuore circa 9 anni fa. La parrocchia, dove opero tuttora, (SS. Rosario) è rimasta senza parroco per più di un anno e rischiava di essere chiusa. Stranamente il nostro Vescovo la affidò ad un sacerdote francese, Padre Guglielmo, appartenente ad un movimento che già operava da anni in una “zona difficile” di Afragola ma di cui io non ne avevo mai sentito parlare: Punto Cuore. Alla cerimonia di accoglienza però non si è presentato solo il nuovo parroco ma anche 4 ragazzi (3 francesi ed un indiano che hanno vissuto insieme nella canonica, poiché una particolarità di questo movimento è la vita in comunità) e alcune ragazze volontarie di nazionalità diverse (francesi, cilene, argentine) che abitavano in un’altra casa. Alla gioia iniziale di tenere ancora aperta la nostra parrocchia è seguito il dubbio: chi erano e come avremmo fatto a convivere con gli stranieri? Eravamo diversi per lingua, mentalità…

Si prospettava un periodo particolare… Alla fine tanti problemi inutili… Bisognava fare una sola cosa: affidarsi al Signore perché tutto questo era sicuramente un suo disegno!! Col passare del tempo, nonostante qualche piccola incomprensione, tutto è cambiato. Vedendo come opera il Punto Cuore, ho immaginato la scena tra Gesù e Zaccheo: “Zaccheo scendi perché oggi vengo a casa tua”. E loro fanno questo: vanno a casa delle persone, anche non conoscendole, senza preoccuparsi del loro reddito, credo, colore… divenendo loro amici, arrivando al cuore di tutti quelli che hanno bisogno di affetto, di attenzione o semplicemente di compagnia.

Vivendo col Punto Cuore mi sono trovata davanti ad una scelta: continuare a credere di essere cristiana o vivere da cristiana, mettendo Gesù al primo posto.

Nonostante io operassi in parrocchia, solo con loro ho riscoperto la forza della preghiera comunitaria soprattutto l’adorazione eucaristica ed il Rosario: pregare per persone care o che non conosci affatto solo perché lo hanno chiesto.

Tantissimi volontari e volontarie Punto Cuore ci hanno donato un anno o più della loro vita, ragazzi semplici, gioiosi e vederli andare via è difficilissimo: va via una parte di te!!

Ma anche sacerdoti, suore e laici consacrati. Una grande famiglia. Questo è Punto Cuore.

La nostra piccola parrocchia è diventata “internazionale”, vivendo tantissimi eventi che ci hanno aperto alla “bellezza” elevandoci spiritualmente, artisticamente ed umanamente, come ad esempio le cene di beneficenza, esperienza nuova ed importantissima.

Non abbiamo più un solo sacerdote ma tanti che vengono a trovarci e guidarci.

Ormai sono arrivata al punto che non riesco ad immaginare il mio mondo senza di loro, nonostante i diversi punti di vista…

Sono contenta di essere stata “invasa” ancora una volta dai “francesi” e non…..

E poi non dimentichiamo che noi napoletani abbiamo molto in comune col Punto Cuore: accoglienza, gioia e …. un cuore tanto grande!!